Cosa c’è nel tuo cuore?
Un vecchio nonno e un piccolo nipotino devono
intraprendere un lungo viaggio verso un altro paese.
Hanno un asino piuttosto malandato,
vi si mettono in groppa e cominciano il viaggio.
Attraversano il primo paese che incontrano,
la gente li guarda e mormora:
“Guarda che insensibilità verso quel povero somaro,
ci stanno sopra tutti e due con il loro peso!”
Allora, il nonno dice al bambino:
“Rimani solo tu in sella, io me la farò a piedi”.
E così fanno.
Al secondo paese che incontrano, la gente li guarda e mormora:
” Che bambino screanzato: lui bello vispo in sella e il vecchio nonno a piedi.
I giovani del giorno d’oggi crescono senza rispetto!”
Allora il bambino dice al nonno:
“Sali tu in groppa all’asino, nonno: io continuerò a piedi”.
E così fanno fino al prossimo paese.
Ma anche qui la gente li guarda e mormora:
“Guarda quel vecchio insensibile:
lui bello comodo sull’asino,
e quel povero piccolo bambino a piedi!”
Allora i due viaggiatori,
ormai stanchi di sentirsele sempre dire, prendono un’altra decisione:
all’ultima tappa ci arriveranno tutti e due a piedi,
così la gente non avrà più da far commenti:
né sul povero asino, né sul povero nonno, né sul povero bambino.
E finalmente arrivano al paese dove erano diretti.
Ma anche qui la gente li osserva e mormora:
“Guarda che stupidi quei due:
hanno una cavalcatura, e se la fanno a piedi!
Le parole manifestano sempre cosa c’è nel cuore dell’uomo che le dice…


