Cosa noti negli altri?
Nello scompartimento c’era solo un anziano famoso per la sua saggezza,
che bisbigliava il suo libro di preghiere.
Ad una stazione entrò un giovane dall’aspetto trasandato:
capelli lunghi, jeans bisunti, scarpe sformate.
Ma soprattutto un giornale notoriamente laicista e antiecclesiale che gli spuntava dalla tasca.
Il vecchio saggio seguì il giovane con un lungo ed eloquente sguardo di disapprovazione.
Il giovane si sedette e cominciò a leggere il suo giornale.
Dopo un po’ alzò la testa e chiese:
“Scusi, che cos’è la dispepsia?”.
“Ecco una buona occasione per fargli un po’ di predica”,
pensò il saggio e ad alta voce proseguì:
“La dispepsia è una malattia terribile che prende quelli che vivono male,
senza orari e senza ideali, concedendosi tutti i vizi e gli stravizi,
che non si ricordarno che Qualcuno ci vede e ci giudicherà!”
Il giovane seguiva il discorso con curiosità e anche un po’ di apprensione.
“Ah”, disse alla fine, “perché qui c’è scritto che il Papa ha la dispepsia…”
A volte si nota negli altri, solo ciò che si vuol vedere o sentire…


