Per quale motivo vivi?

Il settimo giorno, terminata la Creazione,
Dio dichiarò che era la sua festa.
Tutte le creature, nuove di zecca,
si diedero da fare per regalare a Dio la cosa più bella che potessero trovare.
Gli scoiattoli portarono noci e nocciole;
i conigli carote e radici dolci;
le pecore lana soffice e calda;
le mucche latte schiumoso e ricco di panna.
Miliardi di angeli si disposero in cerchio, cantando una serenata celestiale.
L’uomo aspettava il suo turno, ed era preoccupato.
“Che cosa posso donare io?
I fiori hanno il profumo, le api il miele,
perfino gli elefanti si sono offerti di fare la doccia a Dio
con le loro proboscidi per rinfrescarlo.. . “.
L’uomo si era messo in fondo alla fila e continuava a scervellarsi.
Tutte le creature sfilavano davanti a Dio e depositavano i loro regali.
Quando rimasero solo più alcune creature davanti a lui, la chiocciola,
la tartaruga e il bradipo poltrone, l’uomo fu preso dal panico.
Arrivò il suo turno.
Allora l’uomo fece ciò che nessun animale aveva osato fare.
Corse verso Dio e saltò sulle sue ginocchia,
lo abbracciò e gli disse: “Ti voglio bene!”
Il volto di Dio si illuminò e tutta la creazione capì
che l’uomo aveva fatto a Dio il dono più bello.


Per quale fine Dio ci ha creati?
Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita,
 e per goderlo poi nell’altra, in Paradiso.