Gli occhi dell’anima

Nel consegnare il libro sacro al giovane,
il maestro di spiritualità gli suggerì di leggerlo tre volte.
“Una prima volta  per aprire gli occhi della mente;
una seconda volta per aprire gli occhi del cuore…”
“E la terza?” lo interruppe, impaziente, il discepolo.
“La terza volta per chiudere gli occhi della mente e del cuore.”
“Non capisco!”, ribatté il giovane.
“Prova e vedrai!”
Il discepolo si ritirò in meditazione col suo libro e seguì i consigli del maestro.
Quando giunse alla terza lettura,
dopo aver assaporato tutta la profonda bellezza dell’insegnamento divino,
sentì una luce di grazia accendersi in lui:
gli si stavano aprendo gli occhi dell’anima.
 


“Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono,
e pur udendo non odono e non comprendono.
E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice:
Voi udrete, ma non comprenderete,
guarderete, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo
si è indurito, sono diventati duri di orecchi,
e hanno chiuso gli occhi,
per non vedere con gli occhi,
non sentire con gli orecchi
e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.”
(Vangelo di Matteo  Capitolo 14, 13-16 )