Perchè continui a fuggire?

C’era una persona che un giorno si accorse che la Parola di Dio, che ogni giorno leggeva nel Vangelo, non gli chiedeva più di capire, né di cambiare: gli chiedeva solo di restare.
Restare proprio lì, dove non voleva stare. In quella situazione.
Nel punto più buio, dove tutto sembrava fermo, sentì una fedeltà che non veniva da lui. Non era luce: era tenuta.
Scese un poco in quel silenzio, e trovò acqua che non aveva cercato. Non molta: quanto basta per non spegnersi.
Capì che la profondità non è un luogo da evitare, ma il luogo dove Dio lavora senza testimoni. Da allora non cercò più appigli in superficie o fughe scomposte.
Rimase dove la vita lo teneva. E scoprì che la Parola di Dio non cambia l’uomo quando lui è forte, ma quando l’uomo smette di fuggire da Lui
Fu allora che la sua vita divenne semplice: non perché vide di più, ma perché non scappò più da Colui che lo amava e lo sosteneva.

 


«Prendi come tuo sposo e amico Dio che camminerà con te sempre, e non peccherai,
ma saprai amare e troverai tutto ciò che è necessario alla prosperità della tua anima.»
(S. Giovanni della Croce Detti di Luce e di Amore 67)


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“Cedi il timone della tua vita a me.
Perdi la tua anima nella mia.
Perché vuoi far tutto tu?
Affidati a me e lasciati andare dove ti guido io”.
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“La preghiera mette la grazia in azione, come un cero che si accende
 […] Sempre l’unione, mai Dio da solo, ma il lavoro comune.
È la legge del mio amore.
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(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)
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