Non angosciarti per il domani…

C’erano due città lontane. Luca viveva dove il mare arrivava sotto le finestre. Marta dove le colline spegnevano il sole ogni sera. Si erano conosciuti d’estate e per un anno avevano vissuto di treni, messaggi e attese.
A volte Luca pensava: “Forse non funzionerà mai”. E proprio quel giorno arrivava una foto di Marta davanti a un tramonto, con scritto: “Oggi ho visto una strada e mi sei venuto in mente”. Passarono i mesi. Nessuno dei due sapeva come sarebbe finita. Matrimonio? Trasferimento? Addio? Tutto era aperto. 
          Una sera Marta gli disse: “Mi sono accorta di una cosa. Continuo a voler sapere dove ci porterà questa storia. Ma la cosa più bella che mi è successa non è sapere dove andremo. È aver camminato fin qui con te.” Luca guardò il telefono e sorrise.
         Fu allora che capì: la vita non era una porta chiusa da indovinare. Era una strada che si apriva mentre la percorrevano. E per la prima volta non ebbe fretta di arrivare.
Gli bastò continuare il viaggio.

“Non cercare di anticipare i passi che Dio non ha ancora svelato;
 vivi il presente con amore, perché la grazia non risiede nell’arrivo,
ma nel camminare insieme alla luce dell’Altissimo.”



“Non angosciatevi dunque per il domani,
perché il domani avrà già le sue ansie.
 A ciascun giorno basta la sua pena.”
(Matteo 6,34)


Figlio mio, non affaticarti a indovinare il sentiero che ti riservo.
Lasciati condurre per mano come un bambino piccolo.
La tua gioia sia di camminare con Me,
un istante dopo l’altro, sapendo che Io sono la via.”
 
(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)


“Il Signore non guarda tanto la grandezza delle nostre opere,
quanto l’amore con cui le compiamo e la fiducia con cui
ci abbandoniamo alla Sua volontà nel cammino di ogni giorno.”


(San Giovanni della Croce)