Per quale motivo dai consigli?
Una volpe perse la coda in una trappola.
Poiché non poteva sopportare la vergogna,
pensò che sarebbe stata una buona ideaconvincere
tutte le altre volpi a ridursi al medesimo stato.
In tal modo, con il male comune,
sarebbe passato inosservato il suo difetto.
Detto, fatto.
Le riunì tutte e cominciò ad esortarle a tagliarsi la coda,
perché con la coda erano brutte e poi…,
che vantaggio andare in giro con quel peso inutile…
Una di loro, però, poco convinta le replicò;
“Piantala! Se non ti convenisse, non ce lo consiglieresti…”
Questa favola sta a pennello a chi elargisce consigli al prossimo,
non per altruismo, ma per propria convenienza.
Una bocca amabile moltiplica gli amici,
una lingua affabile le buone relazioni.
Siano molti quelli che vivono in pace con te,
ma tuo consigliere uno su mille.
(Siracide 6,5-6)









