Come si diffonde il male?
Un giorno, un uomo che non aveva mai detto una menzogna,
ne disse una. Ne provò rimorso, ma anche piacere,
perché la menzogna gli era stata utile.
E poiché il male è sempre fonte di piacere,
perché se fosse fonte di dolore nessuno lo commetterebbe mai,
cominciò a mentire ogni volta che gli faceva comodo.
Un giorno trovò comodo rubare,
lui che non aveva mai rubato neppure uno spillo.
Ne provò rimorso, ma anche piacere,
perché aveva cresciuto i suoi averi
in modo incredibilmente facile.
E poiché il male è sempre fonte di piacere,
perché se fosse fonte di dolore nessuno lo commetterebbe mai,
cominciò a rubare ogni volta che gli capitò l’occasione.
Un giorno ebbe occasione di uccidere,
lui che non aveva mai calpestato una formica.
Ne provò rimorso, ma anche piacere,
perché aveva provato l’ebbrezza del dominio totale.
E poiché il male è sempre fonte di piacere,
perché se fosse fonte di dolore nessuno lo commetterebbe mai,
divenne un assassino.
Può essere pericoloso fare le cose soltanto perché “ci piacciono”.
Può essere pericoloso andare alla ricerca del piacere
senza badare da che parte venga.
Perché il male dilaga così…
“Tenetevi lontano dal lievito dei farisei, dalla loro ipocrisia!
Perché non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato,
nulla di segreto che non sarà conosciuto.
Quello che avete detto in segreto, sarà udito alla luce del giorno,
e quello che avete sussurrato all’orecchio all’interno della casa
sarà proclamato dalle terrazze”.
(Lc 12,1-3)



