Sai decidere?
Noemi aveva sempre sognato di diventare illustratrice, ma nessuno nella sua famiglia la prendeva sul serio: “Non è un vero lavoro”, le ripetevano.
Quando un insegnante le propose di partecipare a un concorso d’arte, lei nascose il foglio di iscrizione nello zaino, come se fosse qualcosa di proibito. Quella notte rimase sveglia a guardare i suoi disegni sparsi sul pavimento, chiedendosi se valessero davvero qualcosa.
La mattina seguente, con il cuore che batteva forte, mostrò il modulo alla madre. La donna lo lesse in silenzio, poi sospirò: “Noemi, ho paura che tu poi soffrirai per la delusione”.
Noemi abbassò lo sguardo, ma rispose: “Io soffro già quando non provo”. La madre la guardò a lungo, poi le mise una mano sulla spalla e disse: “Allora prova”.
Quel pomeriggio Noemi consegnò l’iscrizione con le mani che tremavano.
Non sapeva se avrebbe vinto, ma per la prima volta sentiva di aver scelto per sé stessa.
E capì che crescere significa rischiare qualcosa pur di non perdere chi sei.
L’etimologia di della parola “decidere” deriva dal latino decīdĕre,
col significato letterale di “tagliare via” o “recidere”.
Quando decidi devi essere consapevole
che “tagli via” le alternative per giungere a una scelta definitiva,
risolvendo una questione.
E per non perdere chi sei…
“Io sono alla porta e busso. Ma sei tu che devi aprire dall’interno.
Una tua piccola decisione apre una diga alla Mia grazia.”.”
***
“Non perdere tempo a pesare i pro e i contro quando si tratta di amarmi o di servirmi.
Deciditi nel momento presente.
Il ‘sì’ di adesso è quello che Mi incatena a te.”
***
“Vuoi decidere di non essere più nulla?
Se tu decidi di scomparire, Io decido di apparire in ogni tuo gesto.”
(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)




