Ridere di una fede semplice…

Quando errava nel deserto, un giorno, Elia incontrò un pastore.
Passò tutta la giornata con lui e l’aiutò a mungere le pecore.
All’imbrunire, Elia vide il pastore che versava un po’ del latte migliore
 in una scodella che poi depose su una pietra poco distante dalla capanna dove si trovavano.
Elia domandò a che cosa serviva quel latte e il pastore rispose:
“E’ il latte di Dio”.
Incuriosito, Elia gli chiese di spiegarsi.
Il pastore gli disse:
“Metto sempre da parte il latte migliore e lo offro a Dio”.
Elia sentì il bisogno di correggere la fede ingenua del pastore, e insistette:
“E Dio lo beve?”.
“Certo!” rispose il pastore.
Elia cominciò a spiegare che Dio è puro spirito e quindi non può bere latte.
Il pastore non gli credeva ed Elia gli suggerì di nascondersi dietro un cespuglio
per vedere se Dio sarebbe veramente venuto a bere il suo latte.
Il pastore si nascose appena scese la notte.
A1 chiarore della luna, vide un volpacchiotto arrivare dal deserto trotterellando.
Dopo aver guardato a destra e a sinistra, l’animale si buttò sul latte che lappò golosamente.
Poi sparì di nuovo nel deserto.
Il giorno dopo, Elia vide il pastore triste.
“Qualcosa non va?” gli chiese.
“Avevi ragione tu” gemette. 
“Dio è un puro spirito e non vuole il mio latte!”.
Soddisfatto per essere riuscito a convincere il pastore, Elia esclamò:
 “Dovresti essere contento.
Adesso sai qualcosa di più su Dio rispetto a qualche giorno fa”.
“Sì” ammise il pastore.
“Ma la sola cosa che avevo per mostrargli il mio amore mi è stata tolta”.
Elia comprese.
Si ritirò in solitudine e cominciò a pregare con tutte le sue forze.
Nel corso della notte, Dio gli apparve e gli disse:
“Elia, hai sbagliato.
E’ vero che sono puro spirito, ma accettavo con piacere il latte offerto dal pastore, 
in segno del suo amore; però, dal momento che non avevo bisogno del suo latte,
 lo dividevo con quel volpacchiotto che ne è goloso”


Ci sono uomini che si credono molto sapienti e deridono
la fede dei semplici e delle “vecchiette”.
Dobbiamo ricordare sempre la gioiosa preghiera di Gesù:
“Ti ringrazio, Padre, Signore del Cielo e della terra.
Ti ringrazio perché hai nascosto queste cose ai grandi e ai sapienti

e le hai fatte conoscere ai piccoli. Sì, Padre, così tu hai voluto”