Sono stato derubato…

C’era una volta una gatta che bruciava d’amore per un giovane.
Il professor Matthew  stava rincasando dall’Università,
quando a pochi metri da casa sua si trovò davanti una canna di pistola puntata contro gli occhi.
Dietro la pistola c’era un rapinatore con il volto coperto che gli intimò di consegnargli borsa e portafoglio.
Lo fece e il rapinatore si dileguò rapidamente nell’oscurità.
Ancora spaventato dalla spiacevole esperienza,
 quella sera si sedette alla scrivania e scrisse questa preghiera:
«Signore, oggi sono stato derubato.
So che devo ringraziarti per molte cose.
Per prima cosa ti ringrazio di non essere mai stato rapinato prima,
e in un mondo come questo è quasi un miracolo.
In secondo luogo voglio dirti grazie
perché mi hanno portato via solo il portafoglio che,
come sempre, conteneva solo pochi soldi, e una vecchia borsa piena di carta.
Ti voglio ringraziare anche, Signore,
perché non c’erano con me mia moglie e mia figlia,
che si sarebbero spaventate molto e anche per il fatto che ora
non devono piangere per me.
Infine, Signore, voglio ringraziarti in modo particolare,
perché io sono stato il derubato e non il ladro»


La nostra società incoraggia all’inganno:
Per eliminare il male dal mondo basterebbe decidere

di non esserne mai noi la causa…