Come fai?
Un grande asceta, noto in tutto il mondo per la sua grande santità,
abitava in una profonda caverna.
Sedeva tutto il giorno immerso in profonda meditazione
e il suo pensiero era sempre rivolto al Signore.
Ma un giorno, mentre il santo asceta stava meditando,
un topolino sbucò dall’ombra e cominciò a rosicchiargli un sandalo.
L’eremita aprì gli occhi arrabbiatissimo.
“Perché mi disturbi durante la meditazione?”
“Ma io ho fame”, piagnucolò il topolino.
“Vattene via, topastro della malora”, sbraitò l’asceta,
“come osi infastidirmi proprio mentre cerco l’unione con Dio?”.
“Come fai a trovare l’unione con Dio”,
chiese il topolino,
“se non riesci neppure ad andare d’accordo con me?”.
Chi ha orecchi per intendere intenda…
“Se uno dice: ‘Io amo Dio’ e poi odia suo fratello, è bugiardo.
Infatti se uno non ama il prossimo che si vede,
non può amare Dio che non si vede”
(1 Giovanni 4,20)

