Ascoltare e vedere con il cuore…

C’era una volta un uomo che camminava accanto agli altri come si cammina accanto a un fiume: senza deviarlo, senza giudicarlo, senza volerlo più grande o più limpido.
      Quando qualcuno gli parlava, lui ascoltava con una attenzione amorosa lasciando alle  persone la possibilità  di raccontarsi  senza giudicare e senza dare una soluzione ai loro dubbi.
       Le persone, però,  accanto a lui, si accorgevano di avere più spazio dentro.
Un giorno una donna gli disse: “Non so cosa tu faccia, ma vicino a te mi sento più vera”. 
Lui sorrise: non faceva nulla. Era solo presente. Una presenza amorosa.
    E quella presenza era come una lanterna che non abbaglia, ma illumina il sentiero.
Chi lo incontrava non diventava diverso: diventava se stesso.
 Il suo dono era semplice: ascoltava con il cuore.
 E questo bastava.

Lasciare libero, ovvero rispettare che l’altro sia profondamente se stesso.
Rinunciare alla tentazione di voler possedere la vita dell’altro.
Che la vita dell’altro sia come voglio io.
Amare significa rispettare la libertà dell’altro.


“Anche se ti senti nelle tenebre, credi che Io sono la Luce.
 La tua fede è più preziosa per Me quando non vedi nulla,
perché è allora che Mi dai la prova più pura del tuo amore.
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“Ho aperto il Cielo a tutti, ma ciascuno è libero.”
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(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)