Quando l’amore diventa velenoso?
Sulle sponde d’un lago nell’India del Nord,
c’era una volta uno strano uccello che aveva due teste,
una a destra e una a sinistra.
Due teste ma un corpo solo.
Un giorno, mentre gironzolava in cerca di cibo,
con gli occhi della testa di destra vide un favo di miele selvatico,
e subito vi si buttò sopra.
La testa di sinistra disse:
“Dammene anche a me”.
Ma la testa di destra non diede ascolto,
e se lo beccò tutto in pochi istanti.
Allora la testa di sinistra giurò vendetta;
e mentre l’uccello vagava per un bosco,
ecco a sinistra certe bacche amarissime.
La testa di sinistra le scorse per prima e,
pur sapendo che non erano buone e avrebbero fatto male allo stomaco,
ne beccò quante poté.
E nel frattempo pensava:
“Poi avremo mal di pancia;
ma gli sta bene, a quell’egoista dell’altra parte;
così impara la solidarietà!”.
Poco dopo, l’uccello si sentì colto da atroci dolori:
le bacche erano velenose, e in breve tempo gli causarono la morte.
Morirono ugualmente le due teste,
quella di destra e quella di sinistra,
perché nessuna delle due aveva avuto cervello.
Così muoiono tante relazioni…
























