Chi rimane incantato?
Una volta le statuine del presepio si misero a borbottare.
Tutte avevano qualcosa in mano da regalare a Gesù Bambino:
un uovo, un po’ di farina, un po’ di latte di capra, un dattero …
Soltanto una non aveva niente.
Se ne stava là fissa, immobile con la bocca spalancata.
Non faceva che una cosa sola: guardava incantata il Bambino.
Proprio per questo la chiamavano ‘Incantata’ .
Le statuine le gridavano:
“Non ti vergogni? Vieni alla grotta e non porti niente?”
I rimproveri aumentavano sempre più, tanto che la Madonna dovette intervenire:
“Non insultate ‘Incantata’!
Per favore non urlate! Svegliate il mio Bambino!”
Le statuine, sentendo la Madonna così commossa e decisa, subito se ne stettero ben zitte.
Ma Gesù, avvertì il passaggio dal rumore al silenzio e si svegliò.
Aprì gli occhi che si incontrarono con quelli di ‘Incantata’.
Il Bambino le fece il più bel sorriso del mondo.
Allora ‘Incantata’ si convinse ancora di più che Natale è la meraviglia delle meraviglie!
Si convinse ancora di più che Natale è una cosa unica inaudita:
un Dio che viene da noi e prende carne umana.
Si convinse che Natale è un’esplosione di luce.
Un dolce arcobaleno che unisce il Cielo alla terra, per abbracciarla e riscaldarla!
Natale: un Dio che viene da noi e prende carne umana…
Ma questo mondo rimane ancora “incantato” da questo avvenimento?












