Uno sguardo che ti salva…

Da due anni, Sara viveva in una casa dove le parole erano diventate armi.
Ogni giorno cercava di proteggere i figli da un clima che la consumava, senza che alcuno se ne accorgesse.
       La pressione era continua e sottile, come una mano invisibile che spinge sempre oltre il limite delle forze. Lei sentiva di non aver più voce: le restavano solo gesti, silenzi e tentativi.
Una sera, la figlia più piccola le disse: «Mamma, quando tu mi guardi io mi sento al sicuro».
       Quelle parole penetrarono come balsamo su una ferita mai rimarginata. Non cancellavano la fatica, né l’amarezza per la mancanza di rispetto che la circondava, ma le infondevano una forza nuova: una forza che non proveniva dal clamore, ma dalla verità. Sara comprese allora che il bene, pur nella sua apparente fragilità, sa resistere; e che la speranza, talvolta, fiorisce proprio dove tutto sembra perduto.


«Anche il più piccolo bagliore d’amore puro disperde le tenebre più fitte:
 chi custodisce la pace nel cuore si fa rifugio per gli innocenti.



«La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.»
(Giovanni 1, 5)


«Non temere la tua debolezza: nella tua fragilità Io metto la Mia forza. Dammi la tua fiducia e guarda Me: è attraverso il tuo amore nascosto che Io raggiungo gli altri.»

(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)


«Chi ha Dio nel cuore porta con sé un paradiso,
e ovunque si trovi spande intorno a sé la pace e la luce della speranza.»
Santa Teresa di Lisieux