Alla fine arriva il meglio!

Una vecchietta serena, sul letto d’ospedale, parlava con il parroco che era venuto a visitarla:
«Il Signore mi ha donato una vita bellissima. Sono pronta a partire».
«Lo so», mormorò il parroco.
«C’è una cosa che desidero: quando mi seppelliranno, voglio avere un cucchiaino in mano».
«Un cucchiaino?». Il buon parroco si mostrò autenticamente sorpreso. «Perché vuoi essere sepolta con un cucchiaino in mano?».
«Mi è sempre piaciuto partecipare ai pranzi e alle cene delle feste in parrocchia. Quando arrivavo al mio posto guardavo subito se c’era il cucchiaino vicino al piatto. Sa che cosa voleva dire? Che alla fine sarebbero arrivati il dolce o il gelato».
«E allora?».
«Significava che il meglio arrivava alla fine! È proprio questo che voglio dire al mio funerale. Quando passeranno vicino alla mia bara si chiederanno: “Perché quel cucchiaino?”. Voglio che lei risponda che ho il cucchiaino perché sta arrivando il meglio!».

Per chi cammina con Cristo, la fine della vita terrena non è il tramonto,
ma l’annuncio che il banchetto più dolce sta per cominciare…


In quel tempo Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
(Vangelo di Giovanni 10,27-30)


«Pensa alla Mia gioia quando ti riceverò! Sarà l’ingresso nella Casa paterna dopo l’esilio.
Sarà il gran giorno dell’Amore infinito. Aspettalo come la festa delle feste».


(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)


«Io non muoio, entro nella vita!».

(Santa Teresa di Lisieux, Lettera a padre Roulland, luglio 1897)