Che cos’è per te il Natale?
Mancavano pochi giorni a Natale e tutti gli animali
del creato fecero una riunione.
La volpe chiese allo scoiattolo:
“Che cos’è per te Natale?”.
Lo scoiattolo rispose:
“Per me è un bell’albero con tante luci
e tanti dolci da sgranocchiare appesi ai rami!”.
La volpe continuò:
“Per me naturalmente è un fragrante arrosto d’oca.
Se non c’è un bell’arrosto d’oca non c’è Natale!”.
L’orso l’interruppe: “Panettone!
Per me Natale è un enorme profumato panettone!”.
La gazza intervenne:
“Io direi gioielli sfavillanti e gingilli luccicanti”.
Il Natale è una cosa brillante!”.
Poi fu il turno del ghiro: “Dormire, riposarsi!
Per me il Natale è il momento del dolce far niente!”
“Ma va là!”, disse la formica.
E’ una festa come le altre!
Natale o no per me l’importante è lavorare!
“Divertimento!” disse la cicala.
Per me il Natale è il momento di divertirsi e di viaggiare!
“I miei pulcini!” ribadì la chioccia.
Il Natale per me è stare con tutti i miei pulcini!”
Anche il bue volle dire la sua:
“E’ lo spumante che fa il Natale!
Me ne scolerei anche un paio di bottiglie”.
L’asino prese la parola con foga:
“Ma siete tutti impazziti?
Bue,sei impazzito?
E’ il Bambino Gesù la cosa più importante del Natale!
Te lo sei dimenticato?”.
Vergognandosi, il bue abbassò la grossa testa e disse:
“Ma… ma questo gli uomini lo sanno?”.
In fondo il Natale è una festa di compleanno
Tutti festeggiano
Ma del festeggiato a molti non interessa nulla…
La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
(Vangelo di Giovanni 1,5)
“La festa di Natale parla tanto all’anima e mi sembra che inviti a morire a tutto
per rinascere ad una vita nuova, una vita tutta d’amore.
Oh, se potessi essere piccola come Gesù e poi crescere al suo fianco
mettendo i piedi sulle orme dei suoi passi divini.”
(S. Elisabetta della Trinità)












