Un cuore che fiorisce…

Nel giardino di una casa di riposo, il signor Carlo coltivava rose.
Ogni mattina parlava loro piano, come si parla a chi si ama.
“Non crescete in fretta,” diceva, “la bellezza ha bisogno di tempo.”
Una ragazza del personale lo osservava, incuriosita.
“Carlo, perché tratti le rose come persone?”
Carlo sorrise: “Perché ogni creatura risponde all’amore.”
Un giorno, una rosa sbocciò fuori stagione. Era piccola, imperfetta, ma profumava di primavera. Carlo la guardò e disse: “Il cuore dell’uomo, anche se ferito e deluso, quando è curato, fiorisce quando vuole.”
La ragazza pianse.
Aveva capito qualcosa che nessuno le aveva mai spiegato.
Le rose non erano solo fiori.
Erano specchi.


 “Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore è inquieto,
finché non riposa in Te”


Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene più di costoro?».
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene».
Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?».
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». 
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?».
Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse:
«Mi vuoi bene?», e gli disse:
«Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene»
(Vangelo di Matteo 21, 15-17)


“Sono un fiore primaverile che il Giardiniere coglie a suo piacere.
Tutti siamo fiori piantati su questa terra e che Dio coglie a suo tempo:
un pò prima, un pò dopo.
Un giorno ci ritroveremo in paradiso e godremo della vera felicità
(S.Teresa di Lisieux)