La delicatezza dell’Amore…

Nel piccolo borgo sul mare, Elisa e Marco si incontravano ogni sera sulla stessa panchina. Avevano imparato a conoscersi lentamente, come si fa con le cose preziose.
      Un giorno, però, Elisa confessò che la vicinanza di Marco a volte si tramutava in una strana inquietudine.  Marco rimase in silenzio, comprendendo che l’amore non è solo abbracci ma anche spazio.
      Nei giorni seguenti si videro meno, ma ogni incontro aveva un peso nuovo, più vero. Elisa scoprì che la distanza non era fuga, ma un modo per respirare. Marco capì che restare non significava stringere, ma attendere con pazienza.
     Quando tornarono a sedersi insieme, il mare sembrava più calmo. Si presero la mano senza forzare nulla, come un gesto naturale. Avevano imparato che amare è un equilibrio: tenerezza nella vicinanza, empatia nella distanza.

L’amore sa aspettare.
L’amore è paziente.



“Ho sempre sete del vostro amore, quell’amore che è libero di rifiutare il mio…
Così passo per sentieri traversi per raggiungervi senza spaventarvi.”
***
“Quante volte la vostra libertà mi ha crocifisso!
Allora, aspetto… aspetto per secoli…
Non credi che ti attendo da molto tempo?”.
***
“Il mio amore è un amore che sa attendere,
che non forza mai la porta del cuore.”

(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)