Per non rimanere a secco…
Una volta un ragazzo domandò al saggio col quale stava passeggiando:
“Ma perché devo pregare?”
Proprio in quell’istante passavano in cielo uno stormo di uccelli migranti ed un aeroplano.
“Ragazzo mio, vedi quegli uccelli e l’aeroplano?”
Domandò il saggio.
“Certo che li vedo!”
“Ebbene, continuò il mistico, in una cosa gli uccelli e l’aeroplano sono identici:
hanno un quantitativo di combustibile limitato, per cui, presto o tardi,
devono atterrare per rifare il pieno, si tratti di benzina per l’aeroplano o di moscerini per gli uccelli”.
Il ragazzo, raggiante, rivolto al saggio disse:
“Grazie! Adesso ho capito perché devo pregare!”
Senza preghiera prima o poi nella vita
si rimane a “secco” e non si va più da nessuna parte…











