Quando una vita è riuscita?
C’era una volta una piccola sorgente nascosta tra le rocce di un sentiero di montagna. Non aveva un grande flusso e non faceva rumore: scorreva piano, limpida, e la vedeva solo chi si avvicinava davvero.
Per molto tempo pensò che, per essere utile, dovesse dare più acqua; così provò a scorrere più veloce e a riempire più spazio, ma ogni volta che forzava il suo ritmo l’acqua si intorbidiva e i detriti interrompevano il suo flusso .
Scorrere piano non era un difetto: era la sua natura. Un giorno una viandante si fermò accanto a lei. Non cercò di farla scorrere di più: tolse solo qualche foglia e liberò i sassi che la soffocavano.
Allora la sorgente capì che la sua acqua era più limpida quando restava nella sua misura.
Da quel momento non cercò più di essere diversa: scoprì che la sua forza non stava nella quantità, ma nella qualità. E che, custodita con delicatezza, quella piccola sorgente poteva davvero dissetare chi passava.
Così nella nostra vita.
Per una vita riuscita non occorre fare grandi cose.
Anche le più piccole ed insignificanti azioni, se fatte con amore,
diventano grandi agli occhi del Signore.
E possono dissetare le anime di chi incontriamo…
“Non cercare grandi cose per me.
Io amo i tuoi piccoli atti fatti con grande amore.
Un soffio di amore da un cuore piccolo mi scalda più
di una grande opera fatta con orgoglio.”
***
“Cerca di essere così piccola da passare inosservata.
Quando tu scompari, io posso apparire.
Lascia che io sia il protagonista delle tue giornate.”
***
“Vieni nel mio Cuore, è il posto dei piccoli.
I grandi del mondo restano fuori, ma i piccoli vi abitano.”
***
“Sii come un bambino piccolo che non si preoccupa di nulla,
perché sa che suo Padre pensa a tutto per lui.
Più sarai piccola, più io sarò il tuo Tutto.”
(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)





















