Cosa stai seminando?
C’era una persona che un giorno capì che la Parola di Dio non aveva bisogno di lui per andare avanti. Lui poteva accoglierla, custodirla, lasciarsi cambiare, ma la Parola correva comunque. Un giorno si accorse che ciò che aveva ricevuto continuava a vivere anche dove lui non era presente.
Parole dette senza intenzione tornavano a fiorire in altri, come semi portati dal vento. Gesti piccoli, dimenticati, diventavano forza per qualcuno che non avrebbe mai incontrato.
Capì allora che la Parola di Dio non gli apparteneva: lo aveva solo attraversato.
E che il bene vero non resta mai fermo: passa oltre, sempre. Da quel giorno smise di chiedersi se stesse facendo abbastanza. Si mise semplicemente da parte, lasciando spazio a ciò che non aveva origine in lui. E vide che la Parola di Dio è viva proprio perché non si ferma dove l’uomo finisce.
Il tuo compito è solo seminare la Parola di Dio con generosità;
a far fiorire il giardino ci pensa lo Spirito
andando ben oltre i confini del tuo sguardo..
“Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli,
di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa”.»
(Vangelo di Marco 4,26-27)
“Sei un canale: bisogna che l’estremità dell’attenzione sia fissata in Dio,
altrimenti la Grazia non scorre nell’anima.”
(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)





















