Ascoltare prima di agire…

I bambini arrivarono nel santuario un po’ prima della messa, fieri di essere i primi, con gli zaini che si muovevano ancora. Il catechista li fece sedere e disse con calma: “Prima di iniziare, restiamo qui insieme”.
            Non sapevano che c’erano i vespri, e li trovarono già iniziati, come un dono che non avevano previsto. La voce del salmo riempiva la chiesa con un ritmo semplice, che non chiedeva di capire, solo di ascoltare.
            I bambini si fermarono subito: qualcuno guardava le candele, qualcuno seguiva le parole, qualcuno teneva le mani sul banco. In quella quiete sembravano più raccolti, come quando il cuore si mette in ordine da solo.
           Il catechista pensò che era il modo giusto per affidare l’anno a Maria: cominciare ascoltando. La settimana dopo, un bambino disse: “Mi è piaciuto arrivare e trovare quella preghiera”.
            Il catechista rispose: “La Parola di Dio, anche solo ascoltata, entra nel cuore e lo fa crescere”.
Il bambino fece un sorriso limpido, come quando una cosa buona ti rimane dentro senza
rumore».

«Chi sa fermarsi ad ascoltare Dio prima di agire,
permette alla grazia di mettere in ordine il cuore senza fare rumore».



Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10, 39):
«[Maria] sedutasi ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola».
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««Lasciati fare da Me.
Il segreto dell’anima semplice è di non opporre resistenza,
 ma di accogliere la mia voce come la rugiada
che scende sul prato nel silenzio del mattino»..»
 
(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)


«Figlio mio, vorrei che le tue mani fossero le mie mani
 per accarezzare le creature,
i miei occhi per guardarle con compassione,
e il mio cuore per amarle quando nessuno le riconosce più.»

(Gabrielle Bossis – Lui e Io – Diario intimo di una mistica del novecento)


Dalle parole di San Giovanni della Croce:
 «Il Padre ha detto una sola parola, che è il suo Figlio,
e questa parla sempre in eterno silenzio, ed in silenzio deve essere udita dall’anima».